Moratoria contro la pena di morte, ennesima vittoria…di Pirlo!

2:07 pm Senza categoria

Dopo l’approvazione a larga maggioranza al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York che sanciva ( almeno nelle intenzioni ) ” la sospensione di tutte le esecuzioni già programmate e il divieto di infliggerne di nuove da parte dei tribunali ” ,dichiarava il Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema : ” esprimo grande soddisfazione, è un risultato al di là delle aspettative”;gli faceva eco con tono trionfante il Premier Romano Prodi: ” è un giorno storico, la commozione è intensa, esprimo l’orgoglio dell’Italia di aver promosso per prima un ‘iniziativa progressivamente trasformata in una grande coalizione tesa a favorire i diritti dell’uomo”; nell’estasi dell’entusiasmo non poteva mancare il giudizio del Presidente della Rapubblica, Giorgio Napolitano: “il successo di questa fondamentale azione è dovuto all’impegno del Parlamento, del Governo, del Ministro degli Esteri e della rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite, rivolgo a tutti il mio piu vivo apprezzamento”.
Ma le cose non sono andate proprio cosi… dopo il si alla moratoria sono state già diverse centinaia le esecuzioni capitali nel mondo, solo per citarne alcune: esecuzioni negli USA, esecuzioni nelle Filippine per spaccio di ecstasy, esecuzioni in Iran per stupro e spaccio di droga, esecuzioni in Cina per appropriazione indebita e frode, e in Afganistan si esegue ancora la pena capitale mediante lapidazione per condannare l’adulterio delle donne, come nella peggiore tradizione talebana ( fonte Amnesty International ).
Rispetto a queste esecuzioni piu’ o meno sommarie, in molti casi sentenziate dal tribunali arrangiati all’ultim’ora, e in altri casi ancora, come negli stati islamici, giustificati come espressione diretta del volere di Dio ( Allah…) nasce una domanda…
Invece di fare tanti inutili proclami dal tono sensazionale che alla fine risultano meno vincolanti e sentiti di un omelia fatta da un prete cattolico ad una platea di atei, perchè non intraprendere una serie di azioni unilaterali forti nei confronti degli stati in cui vige ancora la pena di morte, come la sospensione degli aiuti umanitari e delle relazioni commerciali, al fine di dare un segnale davvero concreto e risolutivo al mondo?
Una mezza risposta ( negativa, ovviamente) gia’ me la sono data da solo:dubito che qualsiasi governo italiano, sia di destra che di sinistra, alzi la voce contro quello che è il ” nostro alleato storico” ovvero gli Stati Uniti, come dubito fortemente che si possano intraprendere iniziative unilaterali nei confronti di paesi come l’Afganistan e l’Iraq, dove insieme ad una forza multinazionale stiamo da qualche anno ” esportando democrazia ” e dai quali gli USA stanno “importando ” contratti petroliferi per miliardi di dollari, come dubito che del fatto che Prodi e compagni possano mettersi in contrapposizione agli amici cinesi, vista la scostante freddezza con cui hanno trattato il Dalai Lama nella sua recente visita in Italia, considerandolo quasi un appestato, reo del fatto di chiedere rispetto ,dignita’ e autonomia del suo popolo dalla dittatura cinese. Ai posteri l’ardua sentenza…….

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